5.22.2007

Libertà, istituzioni e politica

CHICAGO: IL SENATORE RENATO TURANO PRONTO AD ABBANDONARE LA MAGGIORANZA.

L’Italia dei partiti è giunta al capolinea, un sistema che sta collassando su se stesso e che negli anni ha prodotto la disgregazione delle famiglie e la perdita dei valori. Una libertà che è divenuta libertinaggio commutata dall’indotto dell’ingordigia e dall’incoscienza politica divenuta “sistema”, quel sistema che genera conflitti tra istituzioni ed insicurezza nelle generazioni verso il proprio futuro.


Si vuole partire da quelle fasce tricolori dei sindaci trascinate nel fango dagli strattoni della polizia che difendevano il proprio territorio dagli abusi di una conseguenza politica durata quasi un ventennio, la spazzatura in Campania, e dal riportare integralmente le parole del senatore Renato Turano, eletto nella circoscrizione del Nord America, tratte da un’intervista rilasciata al capo della comunicazione della Columbus di NY, il giornalista-regista, Pino Tordiglione: “Quando si arriva allo scontro tra le Istituzioni significa che l’assetto democratico di un Paese sta crollando e con esso cessano di battere il cuore della libertà e le regole che la sostengono. Oggi la gente non si sente più rappresentata e protetta da nessuno.


Porto come esempio il sistema del mio Paese, gli Stati Uniti, dove i parlamentari o deputati sono chiamati “rappresentatives” ovvero rappresentati della gente e dei loro bisogni, vengono eletti nelle circoscrizioni dove risiedono e rendono conto ai cittadini del proprio operato, da questo si determina la proficuità o non del proprio mandato, promossi o bocciati.


In Italia c’è un sistema elettorale, a mio avviso “incostituzionale” o meglio, “fuorilegge”, non si vota per il rappresentante di questa o quella zona che senti vicino o tuo, ma per il “partito” che lo rappresenta così l’elettore viene privato della rappresentatività territoriale, culturale ed anche ideologica di un’area; non si spiega, faccio un esempio, come D’Alema sia eletto a Gallipoli o Gasparre in Calabria, cosa c’entrino loro con quel territorio?, lascio a voi la risposta!, non si spiega neppure il perché i parlamentari in aula non votino secondo coscienza ma per il partito che li ha eletti.


E’ inconcepibile che i partiti abbiano o continuino a candidare persone che hanno avuto ed hanno problemi con la giustizia, con la droga, o siano di facili costumi oppure mercificano le proprie candidature a suon di quattrini.


Tutto questo è assolutamente inconcepibile in un Paese “civile”; le istituzioni sono fatte di “uomini”, quando l’uomo degenera anch’esse degenerano conducendo la società civile verso lo sfascio.


Il mio impegno è che si approvi urgentemente una nuova legge elettorale fatta per la gente e con la gente, che parta dal basso, un sistema chiaro e trasparente che tuteli il cittadino nella scelta del proprio portavoce sotto il profilo sia della rappresentatività territoriale che del valore morale ed etico.

Non assurgo a moralista ma ritengo che l’Italia abbia bisogno di una sterzata epocale, che ricostituisca le “regole certe”, “uguali per tutti”, attraverso una nuova “costituente” che dia alla gente la voce, le regole e “garantisca servizi affidabili ai cittadini” nonché restituisca loro l’orgoglio e la fierezza di
sentirsi italiani, questo sarà – conclude Turano- il mio impegno come senatore della repubblica eletto all’estero, negli Stati Uniti, un Paese che fonda la propria democrazia attraverso regole forti e certe, per questo sono pronto ad abbandonare questa maggioranza sapendo che la mia scelta sarà dettata dalla mia coscienza e non dai partiti.”



Mary Villano

PT Agency News

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3.14.2007

Quale modello di sviluppo sostenibile per il sud salento?

Sembra che l'idea di sviluppo sostenibile per un territorio come il sud salento, sia la costruzione di parchi eolici e di strade come la ss275 che ci fanno vivere ancora il falso mito del possibile sviluppo solo con la velocità e puntando a Nord. Ma da quando la velocità è diventato un valore? Quando ci affrancheremo da questa schiavitù culturale per la quale al Nord è meglio? Le cose possono cambiare se smettiamo di sentirci al centro del mondo ed iniziamo a pensare realmente a come possiamo sfruttare al meglio il nostro territorio. Il Basso Salento come parco è un idea affascinante, immaginare il Basso Salento come un grande parco (non eolico per favore) è un'idea di sviluppo sostenibile innovativa. Dove territorio, cultura e l'accoglienza tipica di noi salentini sono il volano ideale per vedere finalmente questo territorio decollare almeno verso una qualità della vita migliore per chi ci abita tutto l'anno.

In questi giorni i sindaci del basso salento si sono incontrati nei locali della Provincia di Lecce con l'assessore regionale Loizzo, il frutto di questo incontro è stato il raggiungimento di un compromesso. La ss275 finirà all'incrocio di Alessano-Novaglie-Corsano-Gagliano, in piena zona archeologica di Macurano. Il sindaco di Alessano in un incontro del comitato ss275 dice che questo compromesso è una grande vittoria politica perchè la sua mediazione ha impedito almeno per ora (in attesa che l'ANAS si esprima) la costruzione del viadotto che serve per congiungere la strada con Santa Maria di Leuca.
Personalmente non mi riesco a spiegare quale sia questa grande vittoria, visto che una delibera di giunta regionale fermava la strada a Montesano Salentino. Il tutto mi fa pensare che dietro ci sia qualche accordo magari di tipo politico, con la presunzione che la gente stia a guardare.

Il comitato ss275, ha due presidi permanenti uno ad Alessano e l'altro a Tricase.
Per lunedì 19 marzo, in occasione del prossimo incontro dei sindaci con l'ingegnere della provincia è previsto un sit-in di protesta di fronte a Palazzo dei Celestini alle ore 10.30.

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2.16.2007

Renato Farina, a voi sembra che sia giustizia?

Renato Farina, vice direttore del quotidiano Libero, alias "Agente Betulla" quando fa la spia, accusato di favoreggiamento nel sequestro di persona di Abu Omar, ha patteggiato ed è stato condannato a sei mesi di reclusione.
di Gennaro Carotenuto

La pena di reclusione è stata immediatamente commutata in una multa di 6.800 €uro. Per compiere il reato per il quale è stato condannato, Farina aveva ricevuto dal SISMI (il mitico Pio Pompa, il James Bond italiano) un compenso di (almeno) 30.000 Euro. Faccio il conto della serva e pertanto, pur essendo condannato per favoreggiamento di un sequestro di persona, Renato Farina, l'Agente Betulla, paladino di Bush, Bossi e Berlusconi, ci ha pure guadagnato circa 50 milioni di Lire. A voi sembra che sia giustizia questa?

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